OUR PUGLIA STORIES

live the authentic Puglia experiences!

[ITRIA VALLEY ATTRACTIONS] DISCOVERING CISTERNINO

Hi all, welcome back to the blog that tells the authentic stories of the Apulia region.

How are things going? We trust all well!

This new post is to let you discover a bit of Cisternino, an amazing ancient town sited in the Itria Valley.

This afternoon we had a lovely walk over those zones, so we had the opportunity to take some nice pictures. Only for you.

This is just an appetizer. Next time, promised, we will share and show you more.

In the mean time, enjoy this!

Davide Scialpi

Casa Vacanza Trulli La Ginestra
Contrada Cicerone, Ostuni (Brindisi)
E-mail:info@trullilaginestra.com
Telefono: 3289251290

Itria Valley far-reaching view.

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I TRULLI: IL MADE-IN-ITALY CHE È E RIMARRÀ MADE-IN-ITALY

Il Made-in-Italy è praticamente tutto quello che viene fatto e prodotto in Italia dagli Italiani: dagli occhiali da sole, alla pasta, dalla pizza al caffè, dalle mozzarelle al vino, dagli affettati al gelato fino ad arrivare al mondo del lusso con i gioielli, le auto e i vestiti, arte, aerei, elicotteri e non solo.

Per questo nostro essere molto ingegnosi, creativi, originali e attenti al gusto, al dettaglio e allo stile riceviamo apprezzamento un pò ovunque nel mondo. Addirittura, da un pò di tempo a questa parte inizia ad essere amato anche il solo modo di essere, quindi l’identità, quindi i comportamenti e atteggiamenti più simpatici e positivi che ci caratterizzano. Quali il vivere la vita con spensieratezza e gaudio e fare sempre attenzione al rispettarsi e al curarsi.

Sinonimo di status symbol, di lusso, esclusività, per molti.

A questo proposito, nel vivere all’estero, in particolare nel Regno Unito (in quel di Londra), ho notato che c’è, sì, una tendenza sempre più diffusa ad apprezzare quello che l’Italia è in termini di stile di vita, di atteggiamenti e di comportamenti e quindi anche di tutto quello che l’Italia storicamente produce in termini di beni (dal lusso, alla moda, al cibo e via così.

Va detto, però, per dovere di cronaca, che spesse volte c’è chi per chiare ragioni di profitto, notando questa crescente preferenza verso tutto quello che è proprio del nostro bel paese, decide di cavalcarne l’onda pur non essendo Italiano riscuotendo non poco successo facendo leva sul mero comunicare di essere un produttore o un distributore o portatore sano del Made in Italy.

Per la serie, tanto chisseneaccorge in un altro paese e chi vuoi che si metta, lì, a sindacare. Saremo pure globalizzati e interconnessi. Ma le tradizioni, usi e costumi di un Paese, o le vivi o è difficile che tu possa acquisirle e conoscere approfonditamente tramite un mero consulto di testi o seguendo un programma televisivo o radiofonico.Tocca fare, in altre parole, l’esperienza di vita in Italia per poi capire e tirare un pò quelle che sono le somme a riguardo.

Per logica conseguenza,capite bene che un pò questo Made in Italy si sputtana in quanto, diciamo così, viene preso in gestione da chi, in teoria, non dovrebbe avere voce in capitolo a riguardo.

A tal riguardo, voi balzerete subito su..e chiaramente, mi direte: evabbè ma anche noi apriamo Ristoranti di Sushi e non siamo Italiani….

Vero!…d’accordo con voi.. La facilità di replicazione di un processo di produzione di un determinato bene è sicuramente una criticità per la salvaguardia dei nostri punti di forza. E tocca prenderne atto. Ci vorrebbero delle norme di tutela in questo senso per porvi rimedio, azzarderemmo a dire.

Se, però, poi mettete sul tavolo anche che gli stessi eroi del Made in Italy , decantati qua e la, sotto e sopra, decidono di delocalizzare le produzioni altrove lontano dall’Italia per raggiungere economie di scopo pur continuando a lanciare e vendere prodotti in tutto il mondo a marchio Italia, be’…a quel punto ..se permettete, lasciateci notare che di Made-in-Italy, quello autentico, vero, unico..quello fatto dagli Italiani con le loro mani..che produce quell’esclusività tanto richiesta…se ne vede ben poco.

Per cui, venendo a noi, al nostro post e collegandoci al nostro discorso Trulli-Made in Italy-esclusività e autenticità, volevo far notare come fortunatamente ci sia ancora qualcosa di Made-in-Italy con la M Maiuscola che è, senza tema di smentita, impossibile replicare altrove all’estero o che qualcuno, per tutta una serie di motivi, si lanci nel farlo. E che quindi è e rimarrà Made-in-Italy…E che se qualcuno in UK, USA, GIAPPONE o AUSTRALIA vorrà viverlo e provarlo, bè altro non dovrà fare che prendere un bel volo, scendere a Bari e poi raggiungerci nella Murgia Meridionale. In quanto lì troverà qualcosa di Made in Italy ed autentico: i TRULLI.

Voi direte?..ma tu lo dici perché comunque parli dei tuoi e quindi..!

no, senior!..lo dico…perché, per curiosità e diletto, mi sono imbattuto in uno studio del 1961 sui Trulli di talePietro Lippolische afferma quanto segue:

“…Il Trullo è una forma autoctona di costruzione, nata in Puglia, e precisamente nella Murgia Meridionale, in quanto la sua primordiale tecnica ocstruttiva è indissolubilmente legata al materiale locale di costruzione ( le chiancole ), che esiste nella cosiddetta Murgia dei Trulli, e neppure della Murgia settentrionale…”

..Il Trullo non può essere oggetto di importazione e neppure d’esportazione: il trullo sottratto al suo ambiente naturale e costruito con materiale diverso dal calcare locale della Murgia meridionale, diventa un simulacro dell’originale..

Una irreplicabilità dovuta al fatto che il materiale utilizzato per costruirli nasce solo a queste latitudini. Di conseguenza, i Trulli sono e saranno vero Made-in-Italy. Che lo si voglia o no, si dovrà venire in Puglia per provarli.

Di altri studi a riguardo sui Trulli, ho fatto menzione in un precedente post dove vi riporto un pò di scritti interessanti sulla storia e l’utilità di siffatte costruzioni, estratti da un libro dal titolo La Cultura del Trullo.

Davide Scialpi

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[APPROFONDIMENTO] LA SOCIETÀ DEI TRULLI!

Un paio di post fa ho provato a darvi una sorta di definizione molto diretta e concisa, sia pure molto personale, di che cos’è concretamente un Trullo. In quanto nativo trullaro.

Per contrasto e per senso del dovere, mi sono, però, lanciato in questi giorni in una ricerca volta ad analizzare quelli che sono un pò i più vari punti di vista a riguardo. Curioso anche di capire di più su quello che è il significato architettonico e simbolico in questo senso e quindi il perché i Trulli venivano nell’antichità costruiti nel modo che li ha resi unici, particolari e differenti agli occhi del mondo intero e che noi tutti ben conosciamo.

Ho dato una letta approfondita ad uno scritto letterario e scientifico dal titolo “La Cultura del Trullo” di Carla Speciale Giorgi e di Paolo Speciale.

L’ho trovato molto interessante. Vi suggerisco di comprarlo se volete saperne di più di questo mondo molto, molto affascinante.

Per voi ho fatto una selezione di periodi, opinioni e racconti abbastanza recenti, contenuti negli studi presenti nelle pagine della predetta opera, e che secondo me rispecchiano la realtà e in molti casi aiutano a conoscere I Trulli a livello storico e di storie connesse ( da potersi portare con sé) e poter, alla fine della giornata, connettere i punti, come dicono quelli bravi….

..A che cosa serviva e serve il Trullo?

“..In Puglia il Trullo, fin dai tempi preistorici, è servito d’abitazione..La riunione di più trulli, i cosiddetti casali, ha favorito il sorgere delle città..”

Ma perchè queste abitazioni venivano costruite così soprattutto nell’altopiano carsico, nella Murgia dei Trulli?…

..interpretando lo studio “Permanenza dei caratteri tradizionali nella società dei Trulli” ..è venuto fuori che..

…Per effetto di un indagine demografica svolta agli inizi del ‘900 , Marinelli scoprì che… se nel centro del territorio pugliese vi era uno spopolamento della campagna a favore dei centri urbani, andando più a sud, nel territorio che tocca i comuni di Alberobello, Locorotondo e Martina Franca ( la Murgia ) accadeva il contrario in quanto la popolazione tendeva a spargersi in larga parte nell’entro terra e in meno nel centri urbani..per via di vari motivi: [ ..Da “La Cultura del Trullo”..]

● Accentuato frazionamento della proprietà
● Istituzione dell’enfiteusi..
● Contratti di vendita a piccoli lotti con dilazione di pagamento
● Contratti di affitto o di usufrutto per molti anni con l’obbligo di miglioria.

…queste portavano in altre parole alla cura continua del fondo agricolo. E ciò poteva accadere grazie al Trullo, [… “..abitazione rurale, non solo economica e sicura, ma che permetteva la conservazione e la raccolta dell’acqua piovana, fatto oltremodo importante in una regione estremamente arida..E’ stata la concomitanza, congiunta alle ataviche tradizioni della Murgia dei Trulli, nei costumi, negli usi, nelle colture (olivo, vite, mandorlo) e nella economia, a permettere il formarsi di una particolare società contadina, la società dei trulli. ..] [ ..Da “La Cultura del Trullo“..]

…Il Trullo è un metodo di costruzione, non un tipo di costruzione, né, esattamente, qualche cosa che esuli in modo particolare da un sistema di fonte architettoniche…
In Italia i Trulli dominano il contado e hanno creato un paesaggio cittadino unico e spettacolare nell’area tra Locorotondo, Alberobello e Martina Franca, tra Bari e Taranto, alla sommità del tacco della penisola meridionale… … LASZLO GERO, 1960. [ ..Da “La Cultura del Trullo“..]

“…Il Trullo è una forma autoctona di costruzione, nata in Puglia, e precisamente nella Murgia Meridionale, in quanto la sua primordiale tecnica ocstruttiva è indissolubilmente legata al materiale locale di costruzione ( le chiancole ), che esiste nella cosiddetta Murgia dei Trulli, e neppure della Murgia settentrionale…”

..Il Trullo non può essere oggetto di importazione e neppure d’esportazione: il trullo sottratto al suo ambiente naturale e costruito con materiale diverso dal calcare locale della Murgia meridionale, diventa un simulacro dell’originale..

..La tecnica costruttiva del trullo è primordiale e istintiva, perchè non altrimenti i bambini, ignari di qualsiasi tecnica costruttiva, si divertono con le pietre a far delle casette..

…Non possiamo non essere d’accordo sull’origine antichissima del trullo, come tipo di costruzione arcaica, e siamo anche disposti a riportarla all’età della pietra, perché si tratta effettivamente di una costruzione primordiale, determinata dalla natura del materiale locale, che esiste fin dalla creazione del mondo…PIETRO LIPPOLIS, 1961. [ ..Da “La Cultura del Trullo“..]

“….Tre province Bari, Brindisi, Taranto; I luoghi ove il trullo alligna, vegeta e regna da millenni con la imperturbabile longevità dei mondi stellari..

..Osservate la semplicità di questa costruzione a cupola, forma cilindrica e tetto a conico a punta; pietra verticale di chiusura a pinnacolo.

…Il contadino, ignaro di geometria descrittiva e di stereotomia, si confeziona il suo trullo, con un architettura alla brava, forte di insegnamenti di avi e bisavoli…”…1968 – NICOLA PASCAZIO..[ ..Da “La Cultura del Trullo“..]

“…L’Uniformità del paesaggio, digradante in brevi e ritmici ondeggiamenti, veniva, già allora, temperata e vivificata, nei pressi di Fasano, Noci, Alberobello, dai Trulli, le tende dei nomadi della preistoria trasformatesi in case di pietra. I delicati colori delle loro pareti, o il grigio o il bianco candido delle loro cupole, dovevano anche allora contribuire a dare a questo paesaggio una nota del tutto originale…” 1966 – Carl Arnold Wllesmen Dagmar Odenthal, [ ..Da “La Cultura del Trullo“..]

“..E circa il significato è impossibile allora prescindere dal fatto che, proprio in Puglia, esistono ancora numerosi monumenti megalitici, dai dolmens ai menhirs, nonché quelle straordinarie specchie che addirittura si collegano agli ziggurat e alle piramidi a gradoni..”

….. Il modo costruttivo è a tholos che in greco significa cupola, e la cupola, da quando fu inventata in Mesopotomia è sempre stata simbolo del cielo. Non è allora un caso che sui trulli si siano tramandati dei simboli zodiacali;

..I simboli sui Trulli non tanto scacciano il malocchio, quanto trasmettono il valore magico e culturale con cui il trullo dové nascere, come immagine del cielo, e come altare per il culto solare….

E la tecnica a “tholos”, costiuita dagli anelli concentrici e via via aggettanti fino a chiudersi nella chiave di volta, venne allora a rafforzare piuttosto che a dirottare il significato cosmico della primitiva costruzione: significato cosmico che sicuramente ebbe anche la capanna circolare neolitica….” CESARE BRANDI, 1960-1968, [ ..Da “La Cultura del Trullo”..]

“…. Salgo a Martina Franca: la città storica, barocca è intatta, stupenda; i quartieri nuovi i meno offensivi possibile, la gente di una cortesia e di una urbanità di cui il settentrione ha perso la memoria. La campagna nei trulli fino ad Alberobello e di qua a Brindisi è conservata senza essere spenta, senza essere museo….” 1969, Giorgio Bocca, [ ..Da “La Cultura del Trullo”..]

Ancora sul Simbolismo…

“…Sui trulli pugliesi abbiamo individuato quasi duecento segni diversi..Mostreremo che in realtà tutti i segni tradizionalmente dipinti sui trulli sono cristiani..Il segno ricorrente è quello della croce..noto e diffusissimo anche prima del Cristianesimo generalmente come simbolo solare o comunque di una divinità celeste….

…Il più diffuso invece di tutti i simboli tradizionali del sole che ritroviamo sui trulli è il disco, generalmente pieno, circondato da una o due circonferenze di diametro maggiore..E’ egiziana l’origine di questo simbolo solare che costituisce l’antico geroglifico con cui si indicava il dio del Sole Ra, o l’occhio divino…Il cerchio diviso in quattro parti da una croce inscritta è il più diffuso dei simboli cosmici presenti sui trulli…. .” MARIA LETIZIA TROCCOLI VERARDI, 1972 [ ..Da “La Cultura del Trullo”..]

Spero tutto questo mix di considerazioni, studi e racconti e punti di vista possa essere stato utile e in grado di soddisfare la vostra curiosità rispetto al mondo dei Trulli.

Io personalmente sono rimasto molto affascinato dal fatto che fondamentalmente queste costruzioni sono state create dalle persone per riuscire a portare avanti efficacemente le proprie attività di gestione dei fondi terrieri. Quasi fosse una soluzione manageriale strumentale alla sopravvivenza economica dei predetti e di conseguenza anche delle persone del luogo. Addirittura una innovazione di processo. Per cui, lascietemolo dire, molto interessante.

Fatemi sapere la vostra..

A presto..

Davide Scialpi

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CHE COS’È IL LUSSO?

Oggi stavo riflettendo sul concetto di lusso. Ho messo giù un paio di pensieri senza barriere a riguardo. Ve li giro qua. Spero vi piacciano.

” Il lusso è estetica. Il lusso è bellezza. Il lusso è qualcosa di pregiato. Il lusso è un insieme di percezioni uniche provate dai nostri sensi. I nostri 5 sensi.. il lusso si vede, si odora, si gusta, si tocca, si ascolta. Il lusso è un esperienza sensoriale che rapisce la nostra mente e il nostro corpo. Che allieta il nostro spirito e il nostro animo di purezza. Il lusso purifica. Il lusso è semplicità. Il lusso è lasciarsi andare. Il lusso è naturalezza. Il lusso è autenticità, di vero. Il lusso è armonia. Il lusso è alchimia. Il lusso è un sogno che può diventare realtà. Il lusso è intimità. Il lusso è emozione. Il lusso ci rende cristallini e brillanti. Il lusso è stile. Il lusso è made-in-Italy. Il lusso è portamento. Il lusso è movimento. Il lusso è sensualità. Il lusso è comfort. Il lusso è esclusività. Il lusso è piacere. Il lusso è viaggio con il cuore e con la mente. Il lusso è storia..Il lusso è poter raccontare di averlo provato, vissuto…”

Davide Scialpi

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LA CASA VACANZA TRULLI LA GINESTRA ATTERRA ANCHE SU GOOGLE+

A poco a poco ci stiamo diffondendo in tutto il Web. Dopo Facebook, AIRBNB, Linkedin, da qualche giorno siamo anche atterrati con la nostra pagina sul social network di Google: GOOGLE+

Che ne dite, diventiamo amici anche lì?

Davide Scialpi

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PRODOTTI TIPICI PUGLIESI: BRACIOLE AL SUGO DI VITELLO

Ammettiamo che la rubrica dei Prodotti Tipici ci galvanizza e ci sta non poco prendendo bene. Al punto che siamo di nuovo qui in meno di 24 ore per rendervi edotti a riguardo di un’altra Specialità pugliese con la S maiuscola.

A sto giro, infatti, dopo le orecchiette con le cime di rape e la scamorza a forma di cavalluccio, vi proponiamo un altro classicone noto fra i più anche lontani da questi latitudini: le Braciole al Sugo!

Le Braciole in questo caso sono Braciole di Vitello cotte nel sugo.

Va da sè che le Braciole possono essere anche fatte di carne differente. Tant’è che molto diffusa è anche la Braciola di Carne di Cavallo. Involtini di carne o carne arrotolata tenuta raccolta con uno stuzzicadenti. 🙂

Mangiate per voi con fatica proprio oggi!.. 🙂

Saranno contenti gli amanti del Foodporn o i Food Blogger!

Signori, questo è Made in Italy, questo è Cibo con la C maiuscola! Questa è la vera cucina pugliese!

Davide

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PRODOTTI TIPICI PUGLIESI: ESPRESSINO

C’è sempre tempo per un Caffè. A queste latitudini, quelle della Valle D’Itria aka Terra dei Trulli, nel primo pomeriggio per riuscire a riattivare le sinapsi e ripartire verso i nostri obiettivi ci concediamo sempre un momento di piacere in questo senso.

Un momento, a seconda dei casi, da vivere insieme ad amici per farsi una bella conversazione che distende e rianima. (in questo caso, sappiate, qui, in queste zone, chi invita qualcun’altro a bere il caffè si prenderà cura anche di pagare il conto a riguardo. Non abbiamo il braccino).

Oppure un momento da vivere semplicemente da soli alienati da tutto e tutti nell’angolo del bar per riflettere su come affrontare in maniera brillante e agile ciò che il resto della giornata è pronto a proporci.

Fin qui ..tutto ok..ma io vi chiedo: si poteva, secondo voi, in Puglia bere un caffè come lo si fà altrove? 🙂

Ahimé no, no, ennò!!!

..Ecco che allora anche lato caffè ci siamo organizzati con qualcosa di originale. Quello che in soldoni ci gustiamo non è tanto il classico caffè espresso o macchiato che siamo soliti prendere ormai in qualsiasi parte del mondo. Ne’ tanto meno un elitario Cappuccino (diciamolo, il cappuccino di pomeriggio stona un bel pò). Ma bensì un caffè diverso dal solito: l’espressino.

L’Espressino è una sorta di via di mezzo tra Cappuccino e Caffe’. Contiene sì un pò di latte ma mantiene alta la la quantità del caffè. E’ molto forte. E’ doppio. E se volete è paragonabile al cosiddetto Marocchino tanto in voga in quel di Roma dove ho vissuto per parecchi anni (er marocchino ar vetro!).

Si può decidere di farsi aggiungere un pò di Cacao on the top oppure berlo nella versione regolare che non lo prevede. Io tendo a berlo senza cacao. E la prova la vedete su nella foto del post, che vi comunica che oggi pome me lo sono sparato accopagnato da una piccola zeppola.

Non sono riuscito però a capire il significato della mela disegnata con il secchiello del latte. Aiutatemi a capire. Secondo me il barista era un fan della APPLE! Chi può dirlo!! 🙂

Costo dell’espressino è 1 euro nella maggior parte dei Bar. Anche se alcuni esercizi lo propongono ad 1 euro e 20, vista la richiesta.

Davide

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“SUONI PUGLIESI”: SPECIALE TG1-RAI DEDICA UNA PUNTATA AI SUONI DELLA VALLE D’ITRIA

Qualche giorno fa, in seconda serata su RAI1, il format Speciale TG1 ha trasmesso un documentario-reportage molto suggestivo sulla Valle D’Itria di Puglia (la Terra dei Trulli), con focus particolare su i suoni affascinanti che essa riesce a produrre grazie alle sue tante risorse esaltando ed evidenziando in questo senso il connubio e la sinergia indissolubile e vincente che si instaura in maniera armonica tra territorio e musica.

La scelta di lasciare agli autori stessi dei predetti affascinanti suoni il racconto e la narrazione del o dei perché questa terre rende possibile questo processo alchemico, a mio parere, ha portato senza alcun tipo di sforzo a raccontare l’unicità che ammanta queste latitudini.

Sono state raccontate storie vere di persone vere che vivono emozioni vere e che amano senza timore e in maniera spontanea condividerle con gli altri. E’ stata immortalata in maniera vera la realtà e il coraggio che le persone di queste parti hanno nel portare avanti le proprie ambizioni e nell’affrontare la vita. Il tutto ha permesso di esaltare l’autenticità del luogo e dell’ecosistema ambientale in cui il tutto prende vita, l’autenticità delle persone che la vivono e la forgiano. Ancora, di comunicare la singolare identità che caratterizza questa terra. Di comunicare la bellezza e la musicalità di questa zona d’Italia. Fiore all’occhiello del Made-in-Italy.

Il suono della natura. Il suono del silenzio. Il suono del silenzio di distese di terra. Degli ulivi. Il suono degli artigiani e della lavorazione della pietra. Il suono degli artisti. Il suono dei musicisti. Il suono del colore di questi luoghi.

La cosa più bella è stata che ognuna delle persone intervistate (da artisti ad artigiani, da musicisti a cantautori, da personalità istituzionali a normali cittadini) ha dichiarato che la terra dove sono o dove sono nati è la prima fonte di ispirazione, motivazione ed energia per il raggiungimento della soddisfazione interiore rispetto alla propria esistenza nonché per il perseguimento dei propri sogni e delle proprie passioni.

Questo documentario è, a tutti gli effetti, un viaggio, un lungo viaggio, un immersione di flusso da godersi tutta d’un fiato comodi davanti al pc o laptop o stesi su di un divano con i sensi votati all’ascolto.
trulliVideo Rai.TV - TG1 - TG1 SPECIALI del 1° febbraio 2015

Video Rai.TV - TG1 - TG1 SPECIALI del 1° febbraio 2015

Le storie raccontate sono storie molto diverse fra loro in quanto relative a vari ambiti quali: la scuola e l’uso dell’educazione musicale al fine di favorire un ingresso nella società, lavorazione della pietra, creazione di brani musicali e lirici, la lavorazione della pietra dei Trulli , gestione degli allevamenti di cavalli e asini murgesi, Masserie, l’artigianato locale, le tradizioni folkloristiche, le tradizioni storiche, la storia, il festival della Valle d’Itria, la civiltà contadina. Tutte, però, tenute assieme da un comune denominatore: la produzione del suono che seduce, arricchisce, concilia con il mondo, genera bellezza..e trasmette l’energia che ci fa continuare a sognare…

I luoghi di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino, la Valle D’Itria e le storie delle persone che ne sono parte attiva protagonisti del racconto. Tra gli intervistati anche Antonio Rubino, cantautore, e Camillo Pace, musicista.

CamillopaceVideo Rai.TV - TG1 - TG1 SPECIALI del 1° febbraio 2015

Il documentario si apre proprio con Camillo Pace che spiega che i suoi testi sono influenzati dall’ascolto e il vivere la terra della Valle D’Itria e della Puglia..che è il punto di partenza del suo “Viaggio”..e

“..nel viaggio non servono soldi per comprare. Ma solo grandi sogni per continuare a viaggiare…”

A voi..qui il link al Video “Suoni Pugliesi” presente nel sito di RAI.TV.

Faccio i miei complimenti agli autori e ai produttori di questo lavoro. Sono riusciti a raccontare questo pezzo di Made-in-Italy in modo eccellente!

Davide

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PRODOTTI TIPICI PUGLIESI: SCAMORZA A FORMA DI CAVALLINO

Inauguriamo con questo post una nuova rubrica, quella dei Prodotti Tipici Pugliesi.

Ci è sembrato abbastanza sintomatico dedicare parte del nostro bloggare a questo ambito che si può definire come un vero e proprio biglietto da visita della Puglia nel mondo.

Nei ristoranti più ambiti all’estero ormai impazzano come funghi. La richiesta è molto forte. Specie nel segmento Ristoranti di lusso. I prodotti della cucina pugliese continuano sempre più ad avere presa in ogni parte del mondo. Sono, finanche, categorizzati nella fascia High End.

Sinonimo di qualità e di mangiar bene all’Italiana, nel giro di qualche anno sono diventati addirittura oggetto di Status Symbol nei paesi occidentali molto sviluppati. Quindi molto trendy. Parola del sottoscritto che vive a Londra e ha girato, più o meno, tutto il mondo per il lavoro. 🙂

Ancora oggi, va detto, c’è tanta confusione. E in molti, facendo leva su questa endemica ignoranza, cercano di cavalcare la tigre della cucina Italiana, inclusa quella Pugliese, per fare Business da Londra a New York fino ad arrivare alla stessa Milano, proponendo alla gente piatti e prodotti e tradizioni che nulla hanno a che fare con le specialità Italiane, e quindi anche pugliesi

Ricordo ancora quando qualche anno fa capitai per caso in un Ristorante a Milano il quale nell’insegna esterna luminosa dichiarava di essere un Ristorante Pugliese salvo poi scoprire che cuochi e camerieri non lo erano e le specialità indicate sul menù richiamavano i piatti pugliesi ma nella pratica erano state un pò troppo personalizzate arrivando addirittura a risultare altro da quello che si produce in Puglia. Devo ammetterlo, rimasi oltremodo trasecolato.

La nostra fortuna, quella dei Pugliesi, è che, a queste latitudini, noi ci siamo nati e conosciamo bene i nostri prodotti. In quanto ne siamo, sì, produttori ma sopratutto consumatori sin dai primordi. Per cui solo noi possiamo essere autorevoli Brand Ambassador a riguardo.

In ogni caso, a prescindere da queste amene vicende, oggi vi propongo un classico prodotto tipico della Puglia: la Scamorza. In questo caso, però, la Scamorza, che abbiamo comprato stamane in un caseificio di Martina Franca per la nostra nipotina, è a forma di Cavalluccio.

L’ambito è quello dei prodotti caseari e quindi dei formaggi e dei latticini e, si sa, la Murgia Barese ma anche la Zona di Bari (da Andria passando per le aziende casearee di Noci, Acquaviva e Putignano fino a giungere a Martina Franca)è regina a riguardo con altre specialità di cui vi informeremo quali Mozzarelle di Bufala, Mozzarelle, Ricotta, Ricotta ascquant, Stracciatelle, Formaggi, Provoloni, Cacio Ricotta, Burrate e via così.

Davide

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ITRIA VALLEY PANORAMIC VIEW DURING A COLD WINTER DAY OF FEBRUARY

It’s February. We are about to put the winter season behind us and, at the same time, say hello to the spring months. It’s only a matter of days. April is coming. It’s around the corner.

Before that, let me share something with you. Yesterday I had the opportunity to take pictures and snaps of the Itria Valley from a privileged place in Martina Franca. Therefore, with this post, I simply wanted to show you how amazing is the panoramic view of our land and how fascinating is the sky above us in these southern Italy latitudes.

…We are the infinity. Itria Valley where the earth touches the sky.

Awesome, isn’t? Have a good life! Greetings from Puglia!

Davide

Holiday Home “Trulli La Ginestra”, Ostuni, Puglia.
Book your sojourn and live the authentic Trulli experience!
Opening months: March to October 2015.

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PASQUA E PASQUETTA IN PUGLIA? GITA FUORI PORTA NELLA TERRA DEI TRULLI TRA ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA E ZEPPOLE!

Se il periodo natalizio è un periodo, si sa, destinato allo stare in famiglia con i propri cari e quindi con quelli che sono gli affetti a noi più vicini. Quello pasquale, da che mondo è mondo, è un pò più dedito al sano gozzoviglio in compagnia, tra amici e conoscenti. Magari concedendosi una ritemprante pausa fuori porta.

Sono molti, infatti, quelli che decidono di mollare la propria città e andare via per qualche giorno in fuga dall’estenuante e logorante tram tram quotidiano.

Un trend che solitamente è tipico di chi dai centri urbani di medie e grandi dimensioni si sposta verso zone rurali e bucoliche per una scampagnata rinvigorente. Ma che da un pò di tempo a questa parte è divenuto prassi diffusa anche fra chi non vive in città come Roma, Milano, Torino, Napoli o Bologna.

Tutti abbiam bisogno, di tanto in tanto, di staccare la mente per un pò e pensare a noi stessi. Anche per il semplice e mero fatto di svagarsi. Correggetemi se sbaglio.

La gita fuori porta è, in altre parole, una valvola di sfogo. Un vero e proprio momento di decompressione.

Ecco che allora Agriturismi, Bed&Breakfast e Case Vacanza di amene e ridenti località di campagna di tutta Italia, a tal fine, si riempiono come per incanto nei weekend di Marzo e tra Pasqua e Pasquetta.

In questo senso, siamo orgogliosi e contenti di dirvi che la Valle D’Itria e quindi la nostra zona dei Trulli, che tocca le città di Martina Franca, Ostuni, Cisternino, Locorotondo ed Alberobello, rappresenta una delle mete più gettonate e ambite.

L’idea di passare un paio di ore all’aria aperta, accompagnati dal suono della natura, dal calore del sole primaverile e di fronte ad un buon bicchiere di vino rosso trangugiando i prodotti tipici pugliesi non ha prezzo.

Dal punto di vista culinario le zone di Cisternino, Martina Franca, Locorotondo e Ostuni offrono tante specialità da provare: salsicce, bombette, stracciatelle, mozzarelle di bufala, burrate, capocolli, provoloni, formaggi di capra, taralli, etcetera

Chiaramente, non possono non fare capolino i piatti più conosciuti della cucina della Puglia Meridionale. I cosidetti must-eat. Molto mainstream. Quelli che in tanti considerano, a ben vedere, pietre miliari del Made-in-Italy.

….sì ma un esempio?

Be’ per esempio, per darvi evidenza, oggi siamo andati di una di quelle specialità annoverabili tra i classici: le Orecchiette con le cime di rapa. Rape, in questo caso, coltivate da noi. ( 🙂 )

E poi, per non farci mancare nulla (ogni tanto ci sta!), a completamento del pranzo domenicale abbiamo accompagnato il momento caffè con dei dolci (zeppole, babbà, cannuola alla ricotta e bigné alla crema) direttamente provenienti da Grottaglie, la città delle Ceramiche.

dolcipugliesigrottaglie

Che dire?..abbiamo provato ad ingolosirvi su cosa potrebbe voler dire passare qualche giorno nella zona della Valle D’Itria per una gita fuori porta.

Ci siamo riusciti?…Fateci sapere!

La Casa Vacanza Trulli La Ginestra vi aspetta!! 🙂

Intanto, a molto presto…

Davide

Casa Vacanza Trulli La Ginestra
Contrada Cicerone, Ostuni (Brindisi)
E-mail:info@trullilaginestra.com
Telefono: 3289251290

LA VALLE D’ITRIA RACCONTATA ATTRAVERSO I VERSI DI BONAVENTURA TECCHI

Di recente mi sono imbattuto in alcuni versi molto belli e positivi scritti da tal Bonaventura Tecchi nel 1961. In essi lui descrive con semplicità i momenti e le sensazioni percepite nel vivere gli angoli delle terre e le città che fanno la Valle D’Itria. Mi ci sono ritrovato in pieno. Leggendoli ho provato le medesime sensazioni viaggiando in maniera figurata e come per incanto in quei luoghi che tanto mozzano il fiato e mi trasmettono il valore vero della vita. Per questo ho sentito che dovevo condividere questi passi con voi. Grazie Bonaventura…

“…La prima volta che finì ad Alberobello passai per Martina Franca, la seconda volta per Ostuni; e tutt’e due le volte fui preso all’improvviso da una strana, pel mio temperamento assai insolita, allegria.

La lietezza d’animo nasce, io credo, dal clima d’estrema civiltà in mezzo a cui d’improvviso il visitatore si trova; Dall’aria di pulizia, anche esterna, che tutto quel bianco e quella vivacità di colori producono.

L’allegria nasce dall’opposizione tra quel che ci si aspettava e quel che invece si trova; e anche, forse, dal contrasto tra la vivacità di colori, tutti gridati all’aria aperta, e la solidità invece, nascoste, della terra di quei colori circonda…”

Bonaventura Tecchi, 1961

Davide
Casa Vacanza Trulli La Ginestra
Contrada Cicerone, Ostuni (Brindisi)
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